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Enpa news
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Messaggio Enpa news 
 
di seguito verranno messi articoli tratti dal sito dell'Enpa.
Si potranno leggere notizie curiose, cronaca e fatti più o meno importanti...
Se si vuole si potrà aprire un topic separato per una eventuale discussione su un singolo articolo...

la fonte degli articoli è sempre la stessa per cui non verrà citata nei singoli topic ed è : http://www.enpa.it/it/

Se pensate che la cosa sia "poco pratica" o avete commenti da fare.... non dovete fare altro che scriverlo... Smile
  




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se mai qualcuno abbia pensato che i cani non abbiano l'anima
vuol dire che quel qualcuno non li ha mai guardati negli occhi....
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Messaggio Re: Enpa news 
 
I DISCENDENTI DEI CANI DI CEAUSESCU GIUDICATI "PERICOLOSI" PER I DELEGATI NATO. E VENGONO CATTURATI A MIGLIAIA


Nei giorni precedenti il vertice della Nato, che proprio in queste ore si tiene a Bucarest, gli accalappiacani hanno fatto gli straordinari per “ripulire” la capitale dai randagi. Questi sono poi stati trasportati in ripari speciali. Si stima che a Bucarest ci siano circa 40mila cani per le strade. Alcuni di essi sono stati catturati persino dalla polizia sul “corridoio unico”, destinato alle delegazioni ufficiali per la durata del vertice. Il corridoio è stato creato con la chiusura di diversi viali della città, per collegare l'aeroporto internazionale “Henri Coanda” di Bucarest al Palazzo del Parlamento, che ospita i lavori. Il problema dei cani randagi fu uno dei tantissimi disastri dell'ex dittatore Nicolae Ceausescu che aveva la mania di demolire le case con giardini, dove la gente allevava cani e gatti, per far posto a casermoni stile sovietico, compreso anche il gigantesco Palazzo del Parlamento, di 330mila mq, che ospita ora il vertice. Centinaia di case furono abbattute, lasciando senza tetto anche i cani, che si riversarono per strada. Ancor oggi le autorità di Bucarest non sono riuscite a risolvere il problema dei randagi, discendenti di quelli messi per strada dal “Conducador”, sostenendo che tutti i canili dove sono stati portati sono già sovraffollati. (4 aprile)
  




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Messaggio Re: Enpa news 
 
26/03/2008
CIRCO DEGLI ORRORI, LO STATO ITALIANO LO HA FINANZIATO. IN 4 ANNI 37MILA EURO ANCHE A CHI HA SCHIAVIZZATO I BULGARI

- Lo Stato italiano ha riconosciuto una funzione sociale anche al circo con gli schiavi bulgari. Grazie a una normativa vecchia di 40 anni, i piccoli impresari circensi arrestati ieri a Petina (SA) dai Carabinieri della Compagna di Eboli, hanno ricevuto quasi 1.000 euro al mese dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ossia il necessario per permettersi la paga da fame dei suoi lavoratori-schiavi. Il circo in questione ha percepito nel 2003 la somma di 9.500 euro a titolo di contributo per le attività in Italia; nel 2004 ha incassato, sempre dallo Stato, 9.500 euro, diventati 10.000 nel 2005; nel 2006 invece (ultimo anno per il quale sono disponibili i dati) la struttura ha percepito il contributo di 8.000 euro. Se questa è la cifra riservata a un piccolo circo, un altro ben più noto e grande “tendone” riceve ogni anno dai 100 ai 140mila euro per la sola attività in Italia: pochi anni fa anche i responsabili di questo circo furono arrestati dai Carabinieri di Arezzo, su mandato della Procura della Repubblica di Bergamo, con l’accusa di avere ridotto in schiavitù dei lavoratori indiani destinati al mantenimento degli animali.
Per gli indiani uno stipendio da fame, adeguato in un certo senso ai resti di cibo dello zoo che i circensi riservavano loro. Il circo ha poi continuato ad essere finanziato dallo Stato, grazie forse a un semplice cambio di rappresentanza legale dal figlio alla madre. Recentemente è stato condannato in primo grado anche per maltrattamento di animali ma ciò non gli ha impedito di aver presentato domanda per i contributi per l’anno corrente.
L’Enpa denuncia con forza il sistema contributivo italiano che tiene in vita l’obsoleto circo con animali (e non) prigionieri. E’ facile notare che tutti questi lavoratori schiavizzati, siano legati al circo “aguzzino”, proprio perché incaricati del mantenimento degli animali. Questi ultimi, schiavi anch’essi, continuano a rimanere nelle gabbie circensi, non per l’afflusso di pubblico (in realtà crollato rispetto a soli pochi decenni addietro) ma bensì per i cospicui contributi pubblici.
“Lo scorso dicembre – ha dichiarato Giovanni Guadagna, Responsabile Ufficio Cattività dell’Enpa – proprio nella stessa provincia di Salerno la Guardia di Finanza bloccò una organizzazione criminale di pugliesi e campani in combutta con elementi malavitosi bulgari, specializzati nella tratta di circa 400 cittadini della stessa Bulgaria. Tra gli imprenditori destinatari di tale ignobile tratta risultò altro piccolo circo il quale, appena l’anno prima, aveva avuto riconosciuto dallo Stato una incredibile funzione sociale concretizzatasi in 20.000 euro di contributo per l’attività in Italia.”
Solo negli ultimi anni sono state ben cinque, sulle circa 95 assistite dallo Stato, le insegne circensi coinvolte nell’utilizzo di manodopera clandestina. Tutti hanno continuato a essere finanziati dallo Stato. Inoltre, secondo l’Enpa, appaiono quanto meno strane, proprio alla luce di quanto ora ulteriormente riscontrato, le incredibili dichiarazioni di primissimi esponenti del circo italiano aderenti all’Ente Nazionale Circhi i quali, intervistati sulle numerose aggressioni ai danni di cittadini dell’Est Europa causate dagli animali che sembrava stessero accudendo, hanno affermato che si trattava di turisti e non di lavoratori.
La Protezione Animali chiede a gran voce una nuova legge sul circo in grado di riportare uno spettacolo ormai obsoleto al vero rispetto sia dei diritti dei lavoratori che degli animali, ossia liberandoli immediatamente dalle gabbie e dalle fruste. (26 marzo)
  




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Messaggio Re: Enpa news 
 
RITROVATI IN FRANCIA 356 ESEMPLARI DI INSETTI FOSSILI RISALENTI A 100 MILIONI DI ANNI FA. ERANO RIMASTI PRIGIONIERI DELL'AMBRA. LA SCOPERTA GRAZIE AI RAGGI X


Nella regione di Charentes a sud ovest della Francia, un gruppo di scienziati hanno rinvenuto in un antichissimo sito, risalente al Cretaceo, all'interno di una grossa formazione di ambra opaca, vecchia di 100 milioni di anni, formiche, ragni, acari, vespe e farfalle. Sono in totale 356 i resti fossili dei piccoli animali e insetti intrappolati nella resina. La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell'Università di Rennes del ESRF (European Synchrotron Radiation Facility), che, per guardare cosa nascondeva la resina fossile, hanno utilizzato luce monocromatica, raggi X della luce di sincrotrone con la quale sono riusciti a visualizzare il contenuto nascosto dentro due chilogrammi di resina. Una grande opportunità, perché gli scienziati sanno che in siti come quello di Charentes, si trova l'80% di resina fossile,ancora del tutto impenetrabile agli occhi umani. Malvina Lak e colleghi insieme al paleontologo dell'ESRF Paul Tafforeau e al Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, sono riusciti ad ottenere ottime immagini tridimensionali delle inclusioni interne alla resina opaca usando una tecnica di imaging a raggi X di luce di sincrotrone, chiamata microradiografia di contrasto per fase di propagazione. Gli scienziati hanno sottoposto alla tecnica di imaging 640 pezzi di ambra prelevati dal sito ed hanno scoperto 356 fossili di piccoli animali. Sono state identificate il 53% delle specie degli organismi inclusi nell'ambra, per la maggior parte molto piccoli, dell'ordine di 0.8 millimetri, la misura di un acaro o di soli 4 millimetri, una vespa. Non si stupisce Malvina Lak di aver trovato nell'ambra solo piccolissimi animali, perché quelli più grandi avrebbero fatto in tempo a scappare prima di rimanere intrappolati. Studiando, poi le caratteristiche superficiali dell'ambra, i ricercatori si sono accorti che, nelle immagini, segni come spaccature o altro, spiccavano più dei fossili contenuti all'interno. Per risolvere questo problema, hanno bagnato l'ambra con dell'acqua, rendendo così invisibili i segni superficiali. (3 aprile)
  




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Messaggio Re: Enpa news 
 
MACELLAIO DELLA PROVINCIA DI TORINO DENUNCIATO DALLA FORESTALE PER COMMERCIO ILLEGALE DI SELVAGGINA. AVEVA 2 CINGHIALI NON DICHIARATI


Un macellaio di Lanzo Torinese (TO), è stato denunciato per commercio illegale di selvaggina. Gli uomini del Corpo Forestale di Lanzo, in collaborazione con i carabinieri, hanno scoperto che aveva acquistato e lavorato due cinghiali che alcuni cacciatori avevano ucciso durante una regolare battuta di caccia. Il macellaio, in possesso di licenza di macellazione per bovini, suini e ovicarpini, non è infatti provvisto delle licenze per un centro di lavorazione della selvaggina o di capi di fauna selvatica. La selvaggina è stata lavorata e trasformata illegalmente senza registrare l'ingresso in macello e la successiva produzione di pelli e ossa nell'apposito registro dei sottoprodotti di origine animale previsto dalla legislazione comunitaria. Tutti gli scarti della lavorazione sono stati smaltiti assieme ai resti dei bovini e caprini che normalmente vengono macellati nell'esercizio commerciale violando pertanto la normativa sullo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, i capi macellati abusivamente non sono stati notificati all'autorità sanitaria per sottoporli al test della trichinellosi, un parassita che si trasmette per via alimentare attraverso il consumo di carni crude o poco cotte tra cui anche quella di cinghiale. Secondo quanto accertato dalla Corpo Forestale, i capi di cinghiale sono stati venduti al banco delle carni fresche della macelleria sia sottoforma di salami che di arrosti. (2 aprile)
  




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Messaggio Re: Enpa news 
 
CAGLIARI, OPERAZIONE CONGIUNTA DI CARABINIERI E GUARDIE ZOOFILE ENPA: SEQUESTRATO CANILE ABUSIVO

Questa mattina, con un'operazione congiunta, le Guardie Zoofile delle Enpa di Cagliari e i carabinieri della compagnia di Quartu S. Elena e della stazione di Sinnai hanno sequestrato, in localit� Santu Perdu a Settimo San Pietro (Cagliari), un canile abusivo dove circa 18 cani erano detenuti in precarie condizioni igieniche e sanitarie. Ad avviare le indagini sono state le segnalazioni che diversi cittadini hanno inoltrato alla sezione Enpa di Cagliari. "Diverse persone - raccontano i volontari Enpa - ci hanno contattato lamentando la sparizione di alcuni cani proprio nella zona di Settimo San Pietro. Insospettiti, abbiamo iniziato a indagare sul caso. La svolta, tuttavia, � arrivata quando il proprietario di un immobile, localizzato nelle campagne di Santu Perdu, ci ha informato che il suo locale, dato in uso a una quarantenne, veniva utilizzato come canile". Secondo quanto riferito dall'uomo, la donna aveva iniziato a trasferire nell'edificio alcuni cani, presumiblmente randagi o animali che si erano smarriti, e li accudiva saltuariamente. Ogni due - tre settimane la donna si recava presso la struttura, portava loro del cibo e poi se ne andava abbandonandoli a s� stessi. "Quando siamo arrivati sul posto - proseguono i volontari - abbiamo trovato circa 18 cani, tenuti in condizioni igieniche e sanitarie molto difficili. Nessuno di essi � in pericolo di vita; tuttavia alcuni di essi sono visibilmente denutriti e affetti da dermatiti. Per dissetarsi gli animali avevano a disposizione soltanto un rubinetto dell'acqua che la donna lasciava semiaperto. A quanto ci risulta nessuno si occupava di pulire con regolarit� l'immobile." Le indagini, tuttora in corso, dovranno chiarire se esista un collegamento tra le sparizioni di animali e il canile abusivo - in particolare se la donna non abbia portato nell'immobile alcuni cani smarriti dai loro proprietari - e se la struttura non abbia ospitato un numero maggiore di animali rispetto a quelli effettivamente rinvenuti. "Ringraziamo le forze dell'ordine per la preziosissima collaborazione che ci ha permesso di porre fine alle sofferenze dei cani - concludono i volontari Enpa -. La donna dovr� rispondere del reato di abbandono di animali e di altre contestazioni amministrative; i 18 animali, invece, sono stati affidati a una struttura adeguata che ne garantir� il benessere". (4 settembre)
  




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