E' una meticcia giovane di taglia medio-piccola che ha il terrore di qualsiasi cosa. Vive rintanata nel fondo della cuccia e si rifiuta anche di uscire nelle ore di sgambatura. Anche le pochissime volte che sono riuscita a farla uscire lei è poi rimasta nell'angolo più lontano dell'area di svago, ha al massimo mosso pochi terrorizzati passi solo quando io ero fuori dalla sua visuale.
Il suo compagno di box è un cane molto timido ma decisamente più curioso che, seppur in maniera assai circospetta, accetta di avvicinarsi alle persone se sono accucciate a terra con un bocconcino in mano. Da quando è in box con lui almeno lo osserva e spero che in qualche modo faccia tesoro di quello che vede.
Tuttavia, ancora non ci sono segni evidenti di miglioramento della piccolina. Non si sa che tipo di traumi ha subìto, di sicuro non mostra alcuna volontà ad interagire con le persone e sinceramente nemmeno un particolare interesse ai suoi simili (pur non mostrando alcun tipo di aggressività).
Mi piacerebbe renderla adottabile: un cane che non esce dalla cuccia e non si fa vedere non ha alcuna speranza di essere notata in canile e temo che sia il posto meno adatto e più stressante per il suo carattere quindi per me è indispensabile farla uscire di lì.
Ogni volta provo anche a sedermi vicino alla sua cuccia con qualche snack goloso ma i risultati sono nulli: anche se le lancio il biscotto dentro alla cuccia vicino al musino, finchè sono dentro, lei non lo mangia.
Conto su di voi: non ditemi vi prego che non posso farmi carico di tutti i soggetti derelitti
! Se ho deciso di fare la volontaria è perchè ho voglia di far VERAMENTE qualcosa per i cani e non solo aprire delle gabbie e guardarli correre. So che questo è IL posto giusto dove cercare aiuto o almeno solidarietà ____________
\\\"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo\\\" (Mahtama Gandhi)
"io lo so che non sono solo /anche quando sono solo /io lo so che non sono solo /e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango..." (L.Cherubini)



















... Pare che la desiderino "nonostante tutto" e che siano disposti ad accettare eventuali sconfitte rispetto alle proprie aspettative di recuperarla. Incrociamo le dita e vediamo se questo miracolo riesce a concretizzarsi (ho sempre paura che la gente si lasci trasportare dalla compassione iniziale e non rifletta abbastanza sulle reali difficoltà che si prospettano). Sono piuttosto ottimista: questi ragazzi son già venuti 3 volte e, fino ad oggi, già al secondo incontro non si faceva più vivo nessuno.


